n. 1 - Anno 2004
 

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LA BIBLIOTECA COMUNALE "SCIPIONE GENTILI"
di Pepe Ragoni

La documentazione storica attesta l’esistenza di una Biblioteca nella sede del Palazzo Defensoriale, demolito nella seconda metà del XIX secolo. Passata nella nuova sede del Palazzo Comunale, ex convento dell’Ordine dei Francescani T.O.R., e ordinata, insieme all’Archivio storico comunale a fine Ottocento, la Biblioteca fu di nuovo trasferita presso l’Istituto Magistrale “Alberico Gentili” per far posto agli uffici delle Imposte e del Registro. Tra il 1970 e il 1990 è stata ricollocata nell’ala nord del primo piano del Palazzo Comunale, dove, in una serie di stanze contigue sono contenuti i libri e i documenti che costituiscono il patrimonio complessivo della Biblioteca, che è suddivisa in una sezione antica e una sezione moderna.
La sezione antica, denominata “Sala Allevi”, comprende i volumi della cosiddetta biblioteca di tradizione, una raccolta di 4149 unità catalogate a scheda cartacea, retaggio, in gran parte, dello smembramento delle antiche raccolte appartenenti agli Ordini religiosi presenti in San Ginesio, soppressi ed espropriati negli anni successivi alla fondazione del Regno d’Italia. In una stanza della sezione antica, dotata di armadi metallici chiusi, è conservato il fondo delle “Cinquecentine”, catalogate dalla dott.ssa Anna Maria Corbo e ultimamente restaurate tramite un progetto di restauro conservativo condotto a termine con l’impegno delle risorse congiunte dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Macerata e dell’Amministrazione comunale di San Ginesio. Sono stati restaurati i due codici manoscritti degli Statuti Ginesini, l’uno su supporto pergamenaceo e con lettere miniate, databile secolo XIV, l’altro su supporto cartaceo, databile 1577 e il volume a stampa Statutorum Terræ Ecclesiasticæ Sancti Genesii Volumen, Maceratae apud Sebastianum Martellinum, 1582.
Venticinque teche metalliche, donate nel 1961 dal dott. Giuseppe A. Gentili, contengono le oltre 2000 antiche pergamene che, come sosteneva il Prof. Febo Allevi, “costituiscono uno dei più ricchi patrimoni dell’Italia centrale, d’importanza pressoché analoga alla dotazione pergamenacea dell’Abbazia cistercense di Chiaravalle”. Di questo Fondo, ancora parzialmente inesplorato, esiste un regesto compilato nel 1972 dal sovrintendente, Bandino Zenobi.
I tre codici manoscritti delle Historiae Ginesinae di Marinangelo Severini (1580 c.) e delle due traduzioni coeve del Majolini e del Ciampaglia, insieme ai documenti conservati nel ricco Archivio storico comunale, costituiscono la fonte primaria per la storia di San Ginesio. Risulta infatti dagli Atti Consiliari del 1541 e 1553 che il Consiglio incarica Marozzo e Marinangelo Severini di stendere la historia genesina sulla scorta del Libro delle origini che a questo fine viene loro consegnato. Dato l’interesse dei testi, il mediocre stato di conservazione delle pagine e la difficoltà di consultazione, la biblioteca ha proceduto alla digitalizzazione degli stessi, mediante un progetto congiunto Provincia di Macerata-Amministrazione comunale di San Ginesio. Nella stessa sezione sono conservate le altre storie di San Ginesio, la rara edizione settecentesca della Cupramontana Ginesina di Paolo Morichelli Riccomanni, di cui si conserva anche il manoscritto, i due volumi della Sanginesio Illustrata di Telesforo Benigni, di cui si conservano le annotazioni manoscritte alla traduzione del Ciampaglia, e le tre redazioni successive manoscritte delle Memorie storiche di Sanginesio (Marche) e terre circonvicine di Giuseppe Salvi, recanti l’espressa volontà dell’Autore che l’opera rimanesse proprietà del Municipio di San Ginesio.
La sezione moderna comprende 4500 unità, catalogate nel sistema informatico della Provincia di Macerata, e a disposizione del pubblico per il prestito e per la consultazione. In questa sezione un’attenzione particolare merita il Fondo Marchigiano, che, oltre ad innumerevoli pubblicazioni d’interesse locale, comprende il Fondo Allevi e il Fondo Gentili.
Febo Allevi è stato un grande umanista, storico della letteratura, studioso di San Ginesio e raffinato promotore del suo patrimonio artistico e culturale. La biblioteca conserva tutti i suoi scritti, una raccolta di 50 unità, tra monografie e libri.
Il Fondo Gentili. Gran parte di questo fondo fu costituito presso il Municipio in concomitanza con la riscoperta di Alberico Gentili, avvenuta per merito del famoso internazionalista Prof. Holland dell’Università di Oxford, sull’onda dell’euforia creatasi tra la fine dell’Ottocento e l’inaugurazione del monumento a Gentili nel 1908. La Biblioteca comunale possiede la cinquecentina, recentemente restaurata, delle Disputationes Duae, Hanoviae 1599; l’Opera Omnia di Scipione Gentili e i due volumi dell’incompiuta Opera Omnia di Alberico, entrambe le raccolte a cura dell’editore Gravier di Napoli; l’edizione del “De Iure Belli”, curata da Thomas E. Holland; la traduzione Del Diritto di Guerra di Antonio Fiorini, gli “Studi” di Giuseppe Speranza, nonché la prima edizione delle Antichità Picene di Giuseppe Colucci con le Annotazioni sui Gentili dello storico antiquario Telesforo Benigni. A queste ed altre rare fonti bibliografiche, vanno aggiunte le riproduzioni in monostampa dell’opera edita gentiliana, curate in collaborazione con il Centro Internazionale Studi Gentiliani, e con il contributo della Regione Marche messo a disposizione dall’Amministrazione comunale 1998.
Ad Alfonso Leopardi, valente poeta dialettale, infaticabile e “colto” segretario comunale, protagonista e animatore della vita sociale ed intellettuale della cittadina di San Ginesio nei trenta anni successivi alla formazione del Regno d’Italia, in occasione del centenario della sua morte (2000) la Biblioteca ha dedicato la pubblicazione del libro Sub Tegmine Fagi - (Sotto un tegame di fagioli) - “Rime in dialetto marchigiano 1887-1891”, a cura di Sandro Balconcini, Livi Ed., Fermo 1999.
Questo progetto rientrava nell’ambito delle attività di promozione della conoscenza dei beni e degli autori locali e della lettura pubblica. Altre manifestazioni simili organizzate dalla Biblioteca sono state la giornata in memoria di Febo Allevi, con la presentazione al pubblico della monografia Liberty e Belle Epoque da un angolo visuale di provincia, la serata della poesia con la presentazione al pubblico del volumetto di poesie di Giovanni Falsetti, in neovolgare poetico, Convivio dei Poveri, la conversazione sul bene culturale pubblico di San Ginesio.
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